Il Consiglio Comunale, ai sensi dell’art. 193 del D. Lgs. 267/2000, è l’organo preposto al controllo e alla verifica dell’andamento della gestione e dello stato di attuazione dei programmi presentati dall’organo esecutivo all’atto dell’approvazione del bilancio di previsione, attraverso la relazione previsionale e programmatica.
La ricognizione avviene con l’approvazione della proposta deliberativa di oggi, aggiornata con le risultanze contabili e i risultati della gestione alla data dell’8 settembre 2008, (delibera) che certifica l’equilibrio di bilancio per il 2008, sulla base delle ricognizioni effettuate dal Servizio Finanziario in collaborazione con i vari Responsabili dei Servizi, in relazione sia alla parte corrente che a quella d’investimento.
Dopo l’approvazione del Consuntivo 2007 ci troviamo ora davanti a questo nuovo adempimento che fotografa esattamente quanto detto allora a commento; infatti tutte le criticità presenti nel Consuntivo 2007 si sono ripresentate in modo ancora più evidente.
Criticità che sono evidenziate dalla entità sia dei residui attivi, somme accertate ed ancora da dover riscuotere, e i residui passivi, somme impegnate e da dover ancora pagare nel futuro dei prossimi esercizi finanziari.
Avevamo dichiarato che l’attuale Giunta comunale si sarebbe adoperata per raggiungere l’obiettivo di ridurre ai minimi termini i residui attivi, per poter consentire la riscossione di tutte le entrate di cui si ha titolo, nonché l’eliminazione, quanto più possibile, dei residui passivi attuando un’assidua politica di valutazione ed esame delle spese da dover pagare. Questa scelta di indirizzo politico costituiva la nostra base di partenza per risolvere la crisi di liquidità esistente accertata dagli uffici interni dell’ente.
Vorrei spiegare in parole semplici di cosa stiamo parlando:
RESIDUI ATTIVI: AREA BARBARESCA E IMMOBILI DELLA NUOVA PIAZZA ANTISTANTE ALLA CHIESA: questi progetti avrebbero dovuto generare con la loro valorizzazione e vendita l’entrata di risorse.
Le opere programmate e parzialmente realizzate avrebbero dovuto essere finanziate con queste risorse. Ebbene da oltre 5 anni le amministrazioni che ci hanno preceduto non sono riuscite a rispettare gli impegni programmati trascinando il Comune di Trenzano in una grave crisi di liquidità peraltro certificata dai dirigenti dei servizi.
Questa crisi di liquidità ha costretto la nuova amministrazione ad intervenire con il macete, tagliando e armonizzando al meglio le spese programmate dove possibile e cercando di limitare il contenzioso con i fornitori.
Le spese di investimento sono state riesaminate accompagnate ad una nuova idonea ed appropriata programmazione di nuove opere ed interventi; tutto ciò tenendo in debita considerazione le relative fonti di finanziamento ed attuando una politica di salvaguardia dell’equilibrio economico finanziario dell’Ente.
Orbene, gli obiettivi strategici definiti, dalla precedente amministrazione, nella relazione previsionale e programmatica del 2008, non hanno trovato le risposte adeguate nella attuazione dei progetti che erano stati previsti e che l’attuale amministrazione, eletta nella primavera di quest’anno, ha dovuto modificare sostanzialmente per poter garantire il raggiungimento degli equilibri di cui al presente adempimento normativo.
Il Revisore del Conti ha espresso parere favorevole all’adozione della presente proposta, in ordine al mantenimento degli equilibri e allo stato di attuazione dei programmi, nonché in ordine alla congruità delle cifre riportate.
Sulla scorta dell’attuale trend e considerando le entrate effettivamente accertate e gli impegni delle spese finanziate dalle entrate stesse, si prevede il mantenimento degli equilibri di bilancio fino alla fine del corrente esercizio finanziario.
Considerato inoltre l’avanzo di amministrazione, eventuali maggiori necessità di bilancio potranno essere garantite attraverso un ulteriore parziale applicazione dell’avanzo d’amministrazione, in sede di assestamento definitivo.
venerdì 19 settembre 2008
giovedì 24 luglio 2008
il pdl a Rovato: autointervista
Mi è stato chiesto più volte un parere in merito all'attività dell'opposizione in Consiglio Comunale a Rovato dopo il mio abbandono "temporaneo" dalla scena politica. Ebbene: "Ritengo che la presenza di Conter in Consiglio Comunale, seppur con qualche rudezza espressiva in eccesso, ha ridato vigore all'azione di controllo e critica della sorniona amministrazione Cottinelli".
Chi meglio rappresenta il ruolo di antagonista anche nell'immediato futuro del centro destra, visto che Conter ha già perso due tornate elettorali: "Ritengo che Conter, come Berlusconi, in questo momento non abbia alternative. Sorpresi? e perchè? Se avessimo vinto noi con uno scarto di sette, dico sette voti saremmo stati dei campioni? Vediamo di leggere con criticità ma anche con serenità i dati dopo un anno di distanza. Certo, avremmo dovuto vincere con il 65% dei suffragi, ma tolto il 5% della lista di "disturbo" dell'amico Martinelli la mancanza di un 10% di voti rispetto al dato nazionale ci può anche stare in contrapposizione al Sindaco uscente".
Tra i nuovi volti in Consiglio Comunale chi meglio rappresenta la novità in chiave di lettura della prossima tornata elettorale tra 4 anni? "Escluderei con certezza l'attuale coordinatore di FI solo per motivi legati alla carica che non è mai stata un trampolino di lancio in chiave candidatura; il gruppo di Alleanza Nazionale mi ha sorpreso in positivo e da loro mi aspetto molto ancora; così come mi ha sorpreso il risultato di Toscani e della Lega Nord tutta. Vi è la necessità di ripensare in chiave rinnovata il sistema delle alleanze alla luce della voglia di cambiamento radicale della classe politica italiana che nel 2008 ha sacrificato la sinistra storica ma che nel futuro potrebbe presentare ulteriori ed inaspettate sorprese."
Chi meglio rappresenta il ruolo di antagonista anche nell'immediato futuro del centro destra, visto che Conter ha già perso due tornate elettorali: "Ritengo che Conter, come Berlusconi, in questo momento non abbia alternative. Sorpresi? e perchè? Se avessimo vinto noi con uno scarto di sette, dico sette voti saremmo stati dei campioni? Vediamo di leggere con criticità ma anche con serenità i dati dopo un anno di distanza. Certo, avremmo dovuto vincere con il 65% dei suffragi, ma tolto il 5% della lista di "disturbo" dell'amico Martinelli la mancanza di un 10% di voti rispetto al dato nazionale ci può anche stare in contrapposizione al Sindaco uscente".
Tra i nuovi volti in Consiglio Comunale chi meglio rappresenta la novità in chiave di lettura della prossima tornata elettorale tra 4 anni? "Escluderei con certezza l'attuale coordinatore di FI solo per motivi legati alla carica che non è mai stata un trampolino di lancio in chiave candidatura; il gruppo di Alleanza Nazionale mi ha sorpreso in positivo e da loro mi aspetto molto ancora; così come mi ha sorpreso il risultato di Toscani e della Lega Nord tutta. Vi è la necessità di ripensare in chiave rinnovata il sistema delle alleanze alla luce della voglia di cambiamento radicale della classe politica italiana che nel 2008 ha sacrificato la sinistra storica ma che nel futuro potrebbe presentare ulteriori ed inaspettate sorprese."
Trenzano: Approvato il Consuntivo 2007. La relazione dell'Assessore al Bilancio
Relazione inerente il rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2007.
L’attuale Giunta comunale sottopone all’approvazione del Consiglio comunale il rendiconto dell’esercizio finanziario 2007 secondo quanto stabilito dalle disposizioni del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267;
Si sottolinea e si evidenzia che trattasi di un atto dovuto, tenuto conto e considerato che l’attuale Giunta Comunale, insediatasi a seguito delle ultime elezioni amministrative del 13 e 14 aprile 2008, non ha effettuato alcuna attività di gestione inerentemente al predetto rendiconto. Trattandosi, pertanto, di atto dovuto per legge occorre e necessita far esplicito riferimento alla regolarità contabile del citato rendiconto, regolarità contabile che discende anche dalla regolarità procedurale e formale dei singoli documenti e cioè dei singoli ordinativi di incasso e mandati di pagamento effettuati nel corso della gestione dell’esercizio finanziario;
Si riscontra e si sostiene al riguardo che i predetti ordinativi di incasso e mandati di pagamento emessi dall’Ufficio di ragioneria sono stati debitamente e regolarmente incassati e pagati dal Tesoriere comunale Banca di Credito Cooperativo di Pompiano e della Franciacorta – Filiale di Trenzano – che ha svolto le proprie funzioni a norma di legge seguendo le prescrizioni della vigente convenzione di tesoreria. Il Tesoriere comunale pertanto ha reso, per la parte di propria competenza, il relativo conto riferito al predetto esercizio finanziario 2007.
Occorre far presente che i predetti ordinativi di incasso e mandati di pagamento sono stati effettuati in base a disposizioni di Legge, ad esecuzione di verbali di deliberazione della Giunta Comunale e correlative determinazioni emesse dai responsabili delle rispettive aree organizzative in relazione a quelli che erano stati gli indirizzi di scelte amministrative assegnate dagli organi dell’Amministrazione comunale. Ordinativi di incasso e mandati di pagamento emessi sia in conto residui riferiti ad anni precedenti sia in conto competenza dell’anno di riferimento 2007.
Nel predetto rendiconto risulta, come stabilito dalle norme di contabilità applicate agli Enti locali, i residui attivi, somme accertate ed ancora da dover riscuotere, e i residui passivi, somme impegnate e da dover ancora pagare nel futuro dei prossimi esercizi finanziari. Il responsabile del settore economico finanziario, ha provveduto, con proprio atto alla rideterminazione di tutti i residui attivi e passivi che si riscontrano nel predetto rendiconto.
Risulta quanto mai necessario, opportuno ed essenziale, di dover porre in rilievo che l’attuale Giunta comunale utilizzerà tutte le procedure indispensabili per raggiungere l’obiettivo di ridurre ai minimi termini i residui attivi, per poter consentire la riscossione di tutte le entrate di cui si ha titolo, nonché l’eliminazione, quanto più possibile, dei residui passivi attuando una assidua politica di valutazione ed esame delle spese da dover pagare.
L’attuale Giunta comunale sottopone all’approvazione del Consiglio comunale il rendiconto dell’esercizio finanziario 2007 secondo quanto stabilito dalle disposizioni del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267;
Si sottolinea e si evidenzia che trattasi di un atto dovuto, tenuto conto e considerato che l’attuale Giunta Comunale, insediatasi a seguito delle ultime elezioni amministrative del 13 e 14 aprile 2008, non ha effettuato alcuna attività di gestione inerentemente al predetto rendiconto. Trattandosi, pertanto, di atto dovuto per legge occorre e necessita far esplicito riferimento alla regolarità contabile del citato rendiconto, regolarità contabile che discende anche dalla regolarità procedurale e formale dei singoli documenti e cioè dei singoli ordinativi di incasso e mandati di pagamento effettuati nel corso della gestione dell’esercizio finanziario;
Si riscontra e si sostiene al riguardo che i predetti ordinativi di incasso e mandati di pagamento emessi dall’Ufficio di ragioneria sono stati debitamente e regolarmente incassati e pagati dal Tesoriere comunale Banca di Credito Cooperativo di Pompiano e della Franciacorta – Filiale di Trenzano – che ha svolto le proprie funzioni a norma di legge seguendo le prescrizioni della vigente convenzione di tesoreria. Il Tesoriere comunale pertanto ha reso, per la parte di propria competenza, il relativo conto riferito al predetto esercizio finanziario 2007.
Occorre far presente che i predetti ordinativi di incasso e mandati di pagamento sono stati effettuati in base a disposizioni di Legge, ad esecuzione di verbali di deliberazione della Giunta Comunale e correlative determinazioni emesse dai responsabili delle rispettive aree organizzative in relazione a quelli che erano stati gli indirizzi di scelte amministrative assegnate dagli organi dell’Amministrazione comunale. Ordinativi di incasso e mandati di pagamento emessi sia in conto residui riferiti ad anni precedenti sia in conto competenza dell’anno di riferimento 2007.
Nel predetto rendiconto risulta, come stabilito dalle norme di contabilità applicate agli Enti locali, i residui attivi, somme accertate ed ancora da dover riscuotere, e i residui passivi, somme impegnate e da dover ancora pagare nel futuro dei prossimi esercizi finanziari. Il responsabile del settore economico finanziario, ha provveduto, con proprio atto alla rideterminazione di tutti i residui attivi e passivi che si riscontrano nel predetto rendiconto.
Risulta quanto mai necessario, opportuno ed essenziale, di dover porre in rilievo che l’attuale Giunta comunale utilizzerà tutte le procedure indispensabili per raggiungere l’obiettivo di ridurre ai minimi termini i residui attivi, per poter consentire la riscossione di tutte le entrate di cui si ha titolo, nonché l’eliminazione, quanto più possibile, dei residui passivi attuando una assidua politica di valutazione ed esame delle spese da dover pagare.
martedì 29 aprile 2008
"Nemo propheta in patria"
La storia: un anno orsono alcuni amici di Trenzano mi hanno coinvolto con vicendevole interesse nel loro progetto di conquista elettorale del Comune. Il tentativo era alquanto ostico in quanto storicamente il Comune di Trenzano negli ultimi decenni ha sempre avuto maggioranze di centro sinistra.
Con spontaneità ho dato la mia disponibilità per un ruolo tecnico.
Il caso ha voluto che a Trenzano si materializzasse quello che al contrario, come segno politico, è accaduto nel Comune di Rovato. Il centro sinistra si è presentato frazionato addirittura con tre liste e ha permesso che accadesse il miracolo.
Miracolo confortato da una percentuale di voti comunque superiore al 30% e da una compagine eccezionalmente brava, coesa, giovane e piena di entusiasmo intorno al neo Sindaco Andrea Bianchi.
Causa la presunta (da parte mia) incompatibilità tra la carica di Consigliere Comunale a Rovato e la carica di Assessore esterno nel Comune di Trenzano ho dovuto esercitare l'opzione tra una delle due.
Scelta difficile e sofferta che ha fatto pendere la bilancia in favore di un impegno promesso da un lato e dall'altro (a Rovato) dall'entusiasmo che vedrà coinvolto il neo consigliere comunale che mi sostituirà, Daniele Lazzaroni al quale esprimo un sincero augurio di Buon Lavoro.
Tale impegno, tengo a precisare, non mi vedrà indietreggiare rispetto al ruolo politico comunque che manterrò nel Comitato Comunale di Forza Italia di Rovato.
Con spontaneità ho dato la mia disponibilità per un ruolo tecnico.
Il caso ha voluto che a Trenzano si materializzasse quello che al contrario, come segno politico, è accaduto nel Comune di Rovato. Il centro sinistra si è presentato frazionato addirittura con tre liste e ha permesso che accadesse il miracolo.
Miracolo confortato da una percentuale di voti comunque superiore al 30% e da una compagine eccezionalmente brava, coesa, giovane e piena di entusiasmo intorno al neo Sindaco Andrea Bianchi.
Causa la presunta (da parte mia) incompatibilità tra la carica di Consigliere Comunale a Rovato e la carica di Assessore esterno nel Comune di Trenzano ho dovuto esercitare l'opzione tra una delle due.
Scelta difficile e sofferta che ha fatto pendere la bilancia in favore di un impegno promesso da un lato e dall'altro (a Rovato) dall'entusiasmo che vedrà coinvolto il neo consigliere comunale che mi sostituirà, Daniele Lazzaroni al quale esprimo un sincero augurio di Buon Lavoro.
Tale impegno, tengo a precisare, non mi vedrà indietreggiare rispetto al ruolo politico comunque che manterrò nel Comitato Comunale di Forza Italia di Rovato.
mercoledì 23 aprile 2008
Direttivo FI - Errata informazione del Coordinatore
L'affermazione del coordinatore di FI Pierino Danesi, in merito ad un mia rinuncia, distaccamento o disimpegno dal direttivo di FI, è priva di ogni fondamento.
Per la cronaca sono stato, come gli altri componenti del direttivo di FI, convocato ad un fantomatico direttivo del PDL, che ancora deve essere costituito e quindi ho tenuto a precisare che la convocazione non era corretta. Cosi è se vi piace!
Per la cronaca sono stato, come gli altri componenti del direttivo di FI, convocato ad un fantomatico direttivo del PDL, che ancora deve essere costituito e quindi ho tenuto a precisare che la convocazione non era corretta. Cosi è se vi piace!
venerdì 28 marzo 2008
Seconda lettera dell’ex sindaco Scalvi: “Caro Aldo (Rossi) ti scrivo..”
Di seguito, la lettera di Scalvi:
“BRESCIA, 27 Marzo 2008
Caro Aldo,
ho letto che questa sera le minoranze tornano in Consiglio comunale. Buon lavoro sincero, anche se portate la responsabilità politica di aver privato il Consiglio, per un intero anno, della indispensabile presenza delle minoranze.
Ti scrivo approfittando della nostra vecchia amicizia, consolidata dalle aspre critiche che ci siamo rivolti per le nostre diverse opinioni politiche, riscontrando il tuo apprezzamento per il contenuto della lettera che avevo inviato agli ex-sindaci, con una forma di intervento allora scelta per dare il meno fastidio possibile a voi amministratori, oltre che per l’autorevolezza degli interlocutori. Ho letto, invece, che nel corso di un Consiglio comunale la mia iniziativa è stata catalogata spregiativamente “letterina”: forse perchè giudicata frivola, forse per accostarmi, dato il mio apprezzabile aspetto estetico, a quel mondo di belle ragazze che i programmi della sub-cultura televisiva ci propinano. Tanto è accaduto, ma io non demordo, nei limiti che i miei impegni mi consentono.
Approvare stasera in via definitiva il P.I.I. è un gravissimo errore, perchè è bruttissimo - su questo punto non ci possiamo fare più nulla se non portare i correttivi imposti dalla Provincia e constatare che, in cambio, avremo almeno l’onore di ospitare la caserma della guardia di finanza-, ma soprattutto perchè devono essere prima chiarite con la massima trasparenza due questioni.
Corrisponde al vero che la società coinvolta nel P.I.I. fosse una società anonima con sede negli U.S.A.e che solo nel dicembre scorso abbia aumentato il proprio capitale sociale, vedendo la sottoscrizione delle quote da parte di due ex consiglieri comunali? Che ruolo hanno avuto costoro, quando erano in carica, rispetto al procedimento amministrativo che ha condotto all’adozione di codesto strumento urbanistico? La valutazione è politica e riguarda la formazione degli strumenti urbanistici in un Comune assediato dai P.I.I..
Ho letto il documento del P.D. sulla necessità del piano di governo del territorio. Ci si deve chiedere perchè non abbiano ancora cambiato il piano regolatore se ritengono quello Manenti tanto inadeguato e mi domando perchè invochino la necessità di tutelare il territorio e contemporaneamente lo massacrino con i P.I.I., che aggiungono in modo del tutto privo di logica metri cubi a quelli già approvati nel corso dell’amministrazione Manenti. I P.I.I: non sono un male; il male è farli così, per giunta senza prevedere come si svilupperà il comune.
Ancora più sconcertante è leggere il parere e le prescrizioni della Provincia sul P.I.I. in definitiva adozione.
La Provincia dice che il Comune di Rovato non ha ancora adottato il piano paesistico. Soprattutto è in netto dissenso col Comune che aveva considerato gli edifici ex-zoodula di scarso interesse storico. C’è da arrossire come rovatesi; la Provincia dice: guarda comune che tu possiedi edifici catalogabili per la storia industriale che rappresentano qualcosa di assimilabile all’archeologia industriale (come era, del resto, l’ex fabbrica Redaelli); valorizzalo.
Il Comune risponde: ma che dici, quei capannoncini di mattoni non hanno nessun pregio, meglio le palazzine nuove di zecca a sette piani. La Provincia allora emette prescrizioni per la tutela paesistica del nostro comune. Qui sorge la questione sulla quale richiamo la tua attenzione. Mentre era in corso questa procedura, gli edifici di interesse storico sono stati demoliti; la ex zoodula non c’è più.
La Provincia prende atto della demolizione, si chiede coma possa esser accaduto, dà prescrizioni per salvaguardare quel che resta: roggia, vecchio mulino, piantumazione con specie arboree autoctone, arretramento e abbassamento degli edifici in costruzione, per renderli meno invasivi.
La domanda è proprio quella che ha posto la Provincia: come può essere accaduto che, mentre era in corso la procedura di valutazione per la tutela del nostro territorio, le palazzine storiche, che erano oggetto di tale valutazione, siano state rase al suolo?
Io non entro nel merito del piano integrato, già ho posto il problema e mi chiedo come si possa costruire senza freni, in assenza di un’immagine di massima di quel che sarà il nostro comune nei prossimi anni; mi domando, invece, come ciascun consigliere comunale possa votare definitivamente un piano senza che siano chiariti almeno i due punti che ho posto alla tua attenzione.
Quando si adotta una deroga allo strumento urbanistico, è compito della politica garantire la massima trasparenza perchè nessuna velatura possa intravedersi, anche in tempi caratterizzati da un inspiegabile sacro ardore per demolire ciò che la storia della nostra comunità ci ha consegnato.
Cordialità.
Gianbattista Scalvi”
“BRESCIA, 27 Marzo 2008
Caro Aldo,
ho letto che questa sera le minoranze tornano in Consiglio comunale. Buon lavoro sincero, anche se portate la responsabilità politica di aver privato il Consiglio, per un intero anno, della indispensabile presenza delle minoranze.
Ti scrivo approfittando della nostra vecchia amicizia, consolidata dalle aspre critiche che ci siamo rivolti per le nostre diverse opinioni politiche, riscontrando il tuo apprezzamento per il contenuto della lettera che avevo inviato agli ex-sindaci, con una forma di intervento allora scelta per dare il meno fastidio possibile a voi amministratori, oltre che per l’autorevolezza degli interlocutori. Ho letto, invece, che nel corso di un Consiglio comunale la mia iniziativa è stata catalogata spregiativamente “letterina”: forse perchè giudicata frivola, forse per accostarmi, dato il mio apprezzabile aspetto estetico, a quel mondo di belle ragazze che i programmi della sub-cultura televisiva ci propinano. Tanto è accaduto, ma io non demordo, nei limiti che i miei impegni mi consentono.
Approvare stasera in via definitiva il P.I.I. è un gravissimo errore, perchè è bruttissimo - su questo punto non ci possiamo fare più nulla se non portare i correttivi imposti dalla Provincia e constatare che, in cambio, avremo almeno l’onore di ospitare la caserma della guardia di finanza-, ma soprattutto perchè devono essere prima chiarite con la massima trasparenza due questioni.
Corrisponde al vero che la società coinvolta nel P.I.I. fosse una società anonima con sede negli U.S.A.e che solo nel dicembre scorso abbia aumentato il proprio capitale sociale, vedendo la sottoscrizione delle quote da parte di due ex consiglieri comunali? Che ruolo hanno avuto costoro, quando erano in carica, rispetto al procedimento amministrativo che ha condotto all’adozione di codesto strumento urbanistico? La valutazione è politica e riguarda la formazione degli strumenti urbanistici in un Comune assediato dai P.I.I..
Ho letto il documento del P.D. sulla necessità del piano di governo del territorio. Ci si deve chiedere perchè non abbiano ancora cambiato il piano regolatore se ritengono quello Manenti tanto inadeguato e mi domando perchè invochino la necessità di tutelare il territorio e contemporaneamente lo massacrino con i P.I.I., che aggiungono in modo del tutto privo di logica metri cubi a quelli già approvati nel corso dell’amministrazione Manenti. I P.I.I: non sono un male; il male è farli così, per giunta senza prevedere come si svilupperà il comune.
Ancora più sconcertante è leggere il parere e le prescrizioni della Provincia sul P.I.I. in definitiva adozione.
La Provincia dice che il Comune di Rovato non ha ancora adottato il piano paesistico. Soprattutto è in netto dissenso col Comune che aveva considerato gli edifici ex-zoodula di scarso interesse storico. C’è da arrossire come rovatesi; la Provincia dice: guarda comune che tu possiedi edifici catalogabili per la storia industriale che rappresentano qualcosa di assimilabile all’archeologia industriale (come era, del resto, l’ex fabbrica Redaelli); valorizzalo.
Il Comune risponde: ma che dici, quei capannoncini di mattoni non hanno nessun pregio, meglio le palazzine nuove di zecca a sette piani. La Provincia allora emette prescrizioni per la tutela paesistica del nostro comune. Qui sorge la questione sulla quale richiamo la tua attenzione. Mentre era in corso questa procedura, gli edifici di interesse storico sono stati demoliti; la ex zoodula non c’è più.
La Provincia prende atto della demolizione, si chiede coma possa esser accaduto, dà prescrizioni per salvaguardare quel che resta: roggia, vecchio mulino, piantumazione con specie arboree autoctone, arretramento e abbassamento degli edifici in costruzione, per renderli meno invasivi.
La domanda è proprio quella che ha posto la Provincia: come può essere accaduto che, mentre era in corso la procedura di valutazione per la tutela del nostro territorio, le palazzine storiche, che erano oggetto di tale valutazione, siano state rase al suolo?
Io non entro nel merito del piano integrato, già ho posto il problema e mi chiedo come si possa costruire senza freni, in assenza di un’immagine di massima di quel che sarà il nostro comune nei prossimi anni; mi domando, invece, come ciascun consigliere comunale possa votare definitivamente un piano senza che siano chiariti almeno i due punti che ho posto alla tua attenzione.
Quando si adotta una deroga allo strumento urbanistico, è compito della politica garantire la massima trasparenza perchè nessuna velatura possa intravedersi, anche in tempi caratterizzati da un inspiegabile sacro ardore per demolire ciò che la storia della nostra comunità ci ha consegnato.
Cordialità.
Gianbattista Scalvi”
martedì 12 febbraio 2008
Guardia di Finanza: realizzazione affidata a societa' sconosciuta: dubbi sulla limpidezza dell'operazione.
Nascondere le proprie partecipazioni nel Deleware e' procedura conosciuta agli operatori del settore (ed ai controllori, Guardia di Finanza in primis). Che questa procedura di elusione sia adottata proprio dalla societa' preposta alla realizzazione della nuova caserma della Guardia di Finanza lascia di stucco. Rivolgo la domanda al nostro Sindaco Cottinelli e a tutti i suoi amministratori: non siete turbati da tale vicenda? Chi si nasconde? Quali personaggi non possono mostrare la propria identita'? Per quale motivo?
Il sottoscritto queste domande se le pone
Dr. Aldo Rossi
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