sabato 18 luglio 2020

SCIOPERO FISCALE

La situazione economica "è drammatica" e, se il governo non ascolta i professionisti e i contribuenti, i commercialisti non escludono lo sciopero. Lo affermano il Consiglio nazionale e tutte le sigle sindacali dei commercialisti (Adc, Aidc, Anc, Andoc, Fiddoc, Sic, Unagraco, Ungdec, Unico). 

Di fronte "alle ripetute e più che motivate richieste di proroga dei versamenti del 20 luglio avanzate dai commercialisti, il governo ha opposto un no che sembra al momento irrevocabile, oltre che incomprensibile. Non era l'esito al quale volevamo arrivare, ma a questo punto diventa per noi inevitabile valutare concrete azioni di protesta della categoria, tra le quali non escludiamo lo sciopero". 

"Siamo per altro convinti – aggiungono i commercialisti – che il governo si stia esponendo a una magra figura perchè tanti meno saranno i contribuenti che autonomamente sceglieranno di non versare il 20 luglio, o il 20 agosto con maggiorazione dello 0,4%, tanto più sarà inevitabile per il governo fare marcia indietro e riaprire i termini di versamento senza sanzioni fino al 30 settembre, come già avrebbe dovuto fare".


Dott. Aldo Rossi

venerdì 15 maggio 2020

DECRETO RILANCIO: "DETRAZIONE NELLA MISURA DEL 110 PER CENTO"

Detrazione nella misura del 110 per cento delle spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 per

  • specifici interventi volti ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici (ecobonus), la riduzione del rischio sismico (sismabonus)
  • interventi ad essi connessi relativi all’installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. 

 

Per tali interventi – come per altre detrazioni in materia edilizia specificamente individuate – in luogo della detrazione, il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta;

 

sabato 9 maggio 2020

ENNESIMA POLITICA ANTI-IMPRESA: CONTAGIO EQUIPARATO AD INFORTUNIO

"La legislazione di emergenza epidemiologica da Covid-19 contiene una norma (art. 42, d.l. 18/2020) che equipara l'infezione da Coronavirus ad infortunio, se contratta in occasione di lavoro. Con una nota Giuseppe Pasini, presidente dell'Associazione Industriale Bresciana, commenta la notizia, criticando duramente la scelta. Si tratta di una norma gravissima, perché nella sua applicazione ha un elevato potenziale di attribuire all'impresa la responsabilità del contagio, con pesanti implicazioni sul piano civile e penale – commenta Pasini –. Siamo di fronte all'ennesima espressione di politica anti-impresa, con l'obiettivo, in una situazione già drammatica, della ricerca di un colpevole: l'imprenditore".



Dott. Aldo Rossi

mercoledì 6 maggio 2020

LE IMPRESE POSSONO RICHIEDERE IL RIMBORSO DEL 100% DELLE SPESE SOSTENUTE PER L'ACQUISTO DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

Invitalia ha pubblicato il bando Impresa Sicura, il 30 aprile scorso

 

Le imprese possono richiedere il rimborso del 100% delle spese sostenute per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale: mascherine, guanti, camici, calzari, detergenti e soluzioni disinfettanti. Per la presentazione delle domande di rimborso è prevista una prenotazione telematica basata sull’ordine cronologico che si terrà l’11 maggio 2020 a partire dalle ore 9:00. ed entro il giorno 18 maggio 2020.

 

Invitalia ha pubblicato il bando Impresa Sicura, il 30 aprile scorso, il bando Impresa SIcura che attua quanto previsto dall’articolo 43, comma 1 del decreto Cura Italia (D.L. n. 18/2020) e mette in campo 50 milioni di euro, a cui sarà possibile accedere telematicamente a partire dall’11 maggio 2020 secondo una procedura articolata in tre fasi.

Le aziende potranno ottenere un contributo da un minimo di 500 euro a un massimo di 150.000 euro.  L’impresa è tenuta a dichiarare, nella domanda di rimborso, il numero degli addetti a cui è riferibile l’acquisto di DPI.

Spese ammissibili

Sono ammissibili al rimborso le spese sostenute dalle imprese per l’acquisto di DPI le cui caratteristiche tecniche rispettano tutti i requisiti di sicurezza di cui alla vigente normativa. A tal fine, sono ammissibili le spese per le mascherine filtrantichirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3, per i guanti in lattice, in vinile e in nitrile, per i dispositivi per protezione oculare, per gli indumenti di protezione, quali tute e/o camici, per calzari e/o sovrascarpe, per le cuffie e/o copricapi, per i dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea per i detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.

Le spese devono essere sostenute nel periodo compreso tra il 17 marzo 2020, e la data di invio della domanda di rimborso. A tal fine, rileva la data di emissione delle fatture oggetto di richiesta di rimborso. Le spese dovranno risultare essere connesse a fatture pagate alla data dell’invio della domanda di rimborso attraverso conti correnti intestati all’impresa e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l’immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura.

Inoltre, le spese non devono essere oggetto di ulteriori forme di rimborso o remunerazione erogate in qualunque forma e a qualsiasi titolo. Non sono ammissibili a rimborso gli importi delle fatture relativi a imposte e tasse, ivi compresa l’IVA.

Fermo restando il possesso di tutti i requisiti di ammissibilità, le fatture costituenti acconto sulle forniture di DPI sono ammissibili solo a condizione che l’impresa presenti, nella domanda di rimborso, anche la fattura riguardante il saldo della fornitura.

Presentazione delle domande

Le domande di rimborso devono essere presentate in modalità telematica, secondo una sequenza temporale articolata in tre fasi.

Fase 1

Nella Fase 1 (prenotazione del rimborso) le imprese interessate possono inviare, attraverso lo sportello informatico, raggiungibile nella pagina dedicata all’intervento “Impresa SIcura" del sito web di Invitalia, una prenotazione del rimborso, dalle ore 9:00 alle ore 18:00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal giorno 11 maggio 2020 ed entro il giorno 18 maggio 2020.

Le informazioni necessarie per poter procedere a finalizzare la prenotazione del rimborso sono il codice fiscale dell’impresa proponente, il codice fiscale del legale rappresentante, ovvero del titolare dell’impresa proponente o della persona giuridica in caso di impresa proponente amministrata da soggetti diversi dalle persone fisiche e l’indicazione dell’importo da rimborsare.

Lo sportello informatico assegnerà alle prenotazioni pervenute l’orario di arrivo registrato dai sistemi informatici predisposti dall’Agenzia.

Al termine della procedura di prenotazione, l’impresa visualizzerà un messaggio che attesta il predetto orario di arrivo della prenotazione, nonché il relativo codice identificativo.

La prenotazione risulta regolarmente inoltrata solo qualora il codice fiscale dell’impresa e il codice fiscale del legale rappresentante/titolare della medesima siano correttamente indicati nell’ambito della procedura. Ciascuna impresa può presentare una sola prenotazione di rimborso.

Fase 2

Nella Fase 2 (pubblicazione dell’elenco cronologico delle prenotazioni del rimborso), che avviene entro tre giorni dal termine finale per l’invio della prenotazione del rimborso, nella pagina dedicata all’intervento “Impresa SIcura", sarà pubblicato l’elenco di tutte le prenotazioni correttamente inoltrate dalle imprese nell’ambito della fase 1, ordinate secondo il criterio cronologico definito sulla base dell’orario di arrivo della richiesta.

L’elenco indicherà, per ciascuna prenotazione, l’importo del contributo richiesto e l’esito della prenotazione stessa, con i seguenti possibili casi: prenotazioni collocate in posizione utile per l’ammissibilità a presentare domanda di rimborso e prenotazioni risultate non ammissibili alla successiva fase di presentazione della domanda di rimborso.

I soli soggetti la cui prenotazione è collocata in posizione utile per l’ammissibilità a presentare domanda di rimborso saranno ammessi a procedere alla compilazione della domanda di rimborso.

Fase 3 

Nella Fase 3 (compilazione e istruttoria della domanda di rimborso) le imprese la cui prenotazione risulta utilmente collocata sono chiamate a compilare la domanda di rimborso attraverso la procedura informatica raggiungibile nella pagina dedicata all’intervento “Impresa SIcura". Le imprese sono tenute a presentare, pena la decadenza della prenotazione, la domanda di rimborso redatta attraverso la procedura informatica e contenente le informazioni indicate nell’apposito modello, disponibile, in visione, nella sopra indicata sezione del sito web di Invitalia, a partire dalle ore 10:00 del giorno 26 maggio 2020 ed entro le ore 17.00 del giorno 11 giugno 2020.

Ai fini di controlli, alla predetta domanda deve essere allegata la documentazione di spesa, consistente nelle fatture relative agli acquisti di DPI e relative evidenze di pagamento. L’accesso alla procedura informatica è riservato al legale rappresentante/titolare dell’impresa proponente, come risultante dal Registro delle imprese e prevede l’identificazione e l’autenticazione tramite la Carta nazionale dei servizi.

Erogazione e controlli

Successivamente all'adozione del provvedimento di ammissione al rimborso, Invitalia procede all’erogazione dello stesso sul conto corrente indicato dall’impresa nella domanda di rimborso. Invitalia, successivamente all’erogazione del rimborso, procede allo svolgimento dei controlli previsti dalle disposizioni nazionali al fine di verificare, su un campione significativo di imprese, la veridicità delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio rilasciate dalle stesse in sede di richiesta di rimborso, la rispondenza delle fatture e il regolare pagamento delle stesse, nonché il rispetto degli obblighi specifici connessi all’ammissione e all'erogazione del rimborso o indicati nel provvedimento di ammissione al rimborso.

 

 

Ci impegniamo ad assistere i Clienti durante l'emergenza COVID-19.

Lo Studio continua a lavorare per garantire ai Clienti il consueto livello di servizio ed il relativo supporto.

A disposizione per ogni chiarimento. Non esitate a contattarci per ogni ulteriore esigenza.

 

mercoledì 25 marzo 2020

BONUS PARTITE IVA INDIVIDUALI

«Dalla prossima settimana saranno aperte le procedure per accedere ai 5 bonus: partite Iva, autonomi, lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo», ha annunciato il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, parlando su Raiuno delle misure previste dal Cura Italia. Le domande per la cassa integrazione e per il congedo sono già attive. Per i bonus verrà attivata sul sito dell'Istituto una «procedura semplificata con un Pin semplificato», ha spiegato il top manager.



Dott. Aldo Rossi

domenica 22 marzo 2020

Ordinanza RL/all2

https://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/9a29e34e-f826-4490-87b0-b3787c81cad7/ALLEGATO+2.pdf.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=ROOTWORKSPACE-9a29e34e-f826-4490-87b0-b3787c81cad7-n3.50RG

Ordinanza RL/all.1

https://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/08374fae-9e03-42f4-8bef-c3c21b2c423b/ALLEGATO+1.pdf.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=ROOTWORKSPACE-08374fae-9e03-42f4-8bef-c3c21b2c423b-n3.4Oe1

Ordinanza RL 514/1

https://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/7cffa84f-f4b2-4558-9092-99c6571f5a3d/Ordinanza+514.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=ROOTWORKSPACE-7cffa84f-f4b2-4558-9092-99c6571f5a3d-n3.4yvL

elenco ufficioso delle attività strategiche

Ecco l'elenco ufficioso delle attività strategiche, concordate dal governo insieme alle parti sociali, che secondo l'annuncio del premier Conte potranno rimanere aperte fino al 3 aprile e che saranno annunciate prima della riapertura di lunedì 23. Il provvedimento è atteso nella giornata di domenica 22.

01 COLTIVAZIONI AGRICOLE E PRODUZIONE DI PRODOTTI ANIMALI, CACCIA E SERVIZI CONNESSI

03 PESCA E ACQUACOLTURA

10 INDUSTRIE ALIMENTARI

11 INDUSTRIA DELLE BEVANDE

13.96.20 FABBRICAZIONE DI ALTRI ARTICOLI TESSILI TECNICI E INDUSTRIALI

13.94 FABBRICAZIONE DI SPAGO, CORDE, FUNI E RETI

13.95 FABBRICAZIONE DI TESSUTI NON TESSUTI E DI ARTICOLI IN TALI MATERIE (ESCLUSI GLI ARTICOLI DI ABBIGLIAMENTO)

14.12.00 CONFESIONI DI CAMICI, DIVISE E ALTRI INDUMENTI DA LAVORO

17 FABBRICAZIONE DI CARTA

18 STAMPA E RIPRODUZIONE DI SUPPORTI REGISTRATI

19 FABBRICAZIONE DI COKE E PRODOTTI DERIVANTI DALLA RAFFINAZIONE DEL PETROLIO

20 FABBRICAZIONE DI PRODOTTI CHIMICI

21 FABBRICAZIONE DI PRODOTTI FARMACEUTICI DI BASE E DI PREPARATI FARMACEUTICI

22.1 FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN GOMMA

22.2 FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN MATERIE PLASTICHE

23.19.10 FABBRICAZIONE DI VETRERIE PER LABORATORI, PER USO IGIENICO, PER FARMACIA

23.20.00 FABBRICAZIONE DI PRODOTTI REFRATTARI

24.42.00 PRODUZIONE DI ALLUMINIO E SEMILAVORATI

26.60.02 FABBRICAZIONE DI APPARECCHI ELETTROMEDICALI (INCLUSE PARTI STACCATE E ACCESSORI)

26.60.09 FABBRICAZIONE DI ALTRI STRUMENTI PER IRRADIAZIONE E ALTRE APPARECCHIATURE ELETTROTERAPEUTICHE

28.95.00 FABBRICAZIONE DI MACCHINE PER L'INDUSTRIA DELLA CARTA E DEL CARTONE (INCLUSE PARTI E ACCESSORI)

32.50 FABBRICAZIONE DI STRUMENTI E FORNITURE MEDICHE E DENTISTICHE

33.12.40 RIPARAZIONE E MANUTENZIONE DI ATTREZZATURE DI USO NON DOMESTICO PER LA REFRIGERAZIONE E LA VENTILAZIONE

33.13.03 Riparazione e manutenzione di apparecchi medicali per diagnosi, di materiale medico chirurgico e veterinario, di apparecchi e strumenti per odontoiatria

33.12.53 Riparazione e manutenzione di macchine per le industrie chimiche, petrolchimiche e petrolifere

33.12.60 Riparazione e manutenzione di trattori agricoli

33.12.70 Riparazione e manutenzione di altre macchine per l'agricoltura, la silvicoltura e la zootecnia

33.13.04 Riparazione di apparati di distillazione per laboratori, di centrifughe per laboratori e di macchinari per pulizia ad ultrasuoni per laboratori

33.16.00 Riparazione e manutenzione di aeromobili e di veicoli spaziali

33.17.00 Riparazione e manutenzione di materiale rotabile ferroviario, tranviario, filoviario e per metropolitane (esclusi i loro motori)

3.20.07 Installazione di apparecchi medicali per diagnosi, di apparecchi e strumenti per odontoiatria

33.20.08 Installazione di apparecchi elettromedicali

35 FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA

36 RACCOLTA, TRATTAMENTO E FORNITURA DI ACQUA

37 GESTIONE DELLE RETI FOGNARIE

38 ATTIVITÀ DI RACCOLTA, TRATTAMENTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI; RECUPERO DEI MATERIALI

39 ATTIVITà DI RISANAMENTO E ALTRI SERVIZI DI GESTIONE DEI RIFIUTI

43.21 Installazione di impianti elettrici

43.22.01 Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell'aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione

43.22.02 Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione)

43.22.03 Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione)

45.2 Manutenzione e riparazione di autoveicoli

45.3 Commercio di parti e eccessori di autoveicoli

45.4 Per la sola attività di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori

46.49.10 Commercio all'ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria

46.69.94 Commercio all'ingrosso di articoli antincendio e antinfortunistici

49.10.00Trasporto ferroviario di passeggeri (interurbano)

49.20.00 Trasporto ferroviario di merci

49.31.00 Trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane

49.32.10Trasporto con taxi

49.32.20Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente

49.41.00 Trasporto di merci su strada

49.50.10 Trasporto mediante condotte di gas

49.50.20 Trasporto mediante condotte di liquidi

50 TRASPORTO MARITTIMO E PER VIE D'ACQUA

51 TRASPORTO AEREO

52 MAGAZZINAGGIO E ATTIVITÀ DI SUPPORTO AI TRASPORTI

53 SERVIZI POSTALI E ATTIVITÀ DI CORRIERE

J (DA 58 A 63) SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE

K (da 64 a 66) ATTIVITà FINANZIARIE E ASSICURATIVE

72 RICERCA SCIENTFICA E SVILUPPO

74.3 TRADUZIONE E INTERPRETARIATO

75 SERVIZI VETERINARI

80.1 Servizi di vigilanza privata

80.2 Servizi connessi ai sistemi di vigilanza

81.22.01 Attività di sterilizzazione di attrezzature medico sanitarie

81.29.91 Pulizia e lavaggio di aree pubbliche, rimozione di neve e ghiaccio

81.29.99 Altre attività di pulizia

82.20.00 Attività dei call center

84 AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E DIFESA; ASSICURAZIONE SOCIALE OBBLIGATORIA

85 ISTRUZIONE

86 ASSISTENZA SANITARIA

87 SERVIZI DI ASSISTENZA SOCIALE RESIDENZIALE

88 ASSISTENZA SOCIALE NON RESIDENZIALE

94 ATTIVITÀ DI ORGANIZZAZIONI ECONOMICHE, DI DATORI DI LAVORO E PROFESSIONALI


Dott. Aldo Rossi

sabato 21 marzo 2020

ORDINANZA REGIONE LOMBARDIA

La Regione Lombardia, di fronte all'aggravarsi dell'epidemia di Coronavirus ha varato una nuova ordinanza che entra in vigore domani, domenica 22 marzo, e resterà in vigore fino al 15 aprile. Decisa dal governatore Attilio Fontana in una riunione convocata nel pomeriggio di sabato con il suo staff e la sua squadra, l'ordinanza mette in atto quella che, al momento, è l'iniziativa più severa in vigore nel Paese — la chiusura pressoché totale. Ed è una chiusura concordata con «i sindaci del nostro territorio, con le associazioni di categoria e con le parti sociali», ha detto il governatore. «La situazione non migliora anzi, continua a peggiorare. Non so più come dirlo: solo con l'estrema limitazione dei contatti interpersonali possiamo cercare di invertire questa tendenza". La decisione di Fontana è maturata in seguito a quella che considera un atteggiamento non abbastanza deciso da parte del governo Conte. Giusto al mattino, Matteo Salvini si era rivolto al presidente Mattarella con un video messaggio perché «gli altri non ci ascoltano». La richiesta era appunto quella di chiudere «tutto quello può essere chiuso». Nel pomeriggio, una richiesta analoga era arrivata anche dai consiglieri regionali del gruppo misto lombardo, Viviana Beccalossi, Paolo Franco e Patrizia Baffi.

Tra le decisioni prese
il divieto di assembramento nei luoghi pubblici (fatta salva la distanza di sicurezza di almeno un metro), punito con una ammenda fino a 5mila euro;
- la sospensione dell'attività degli Uffici Pubblici, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
la sospensione delle attività artigianali non legate alle emergenze o alle filiere essenziali;
- la sospensione di tutti i mercati settimanali scoperti;
- la sospensione delle attività inerenti ai servizi alla persona;
- la chiusura delle attività degli studi professionali salvo quelle relative ai servizi indifferibili e urgenti o sottoposti a termini di scadenza;
- la chiusura di tutte le strutture ricettive ad esclusione di quelle legate alla gestione dell'emergenza. Gli ospiti già presenti nella struttura dovranno lasciarla entro le 72 ore successive all'entrata in vigore dell'ordinanza; 
— il fermo delle attività nei cantieri edili: sono esclusi dai divieti quelli legati alle attività di ristrutturazione sanitarie e ospedaliere ed emergenziali, oltre quelli stradali, autostradali e ferroviari; 
- la chiusura dei distributori automatici «h24» che distribuiscono bevande e alimenti confezionati; 
- il divieto di praticare sport e attività motorie svolte all'aperto, anche singolarmente

Restano aperti
- negozi di alimentari
- edicole
- farmacie e le parafarmacie 
ma deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. 

Ai supermercati, alle farmacie, nei luoghi di lavoro, a partire dalle strutture sanitarie e ospedaliere, si raccomanda a cura del gestore/titolare di provvedere alla rilevazione della temperatura corporea

Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, valgono le prescrizioni su distanziamento degli utenti contenute nelle due ordinanze regionali già in vigore


Dott. Aldo Rossi

COVID-19 GLI INGLESI NON CI CREDONO MA SI ATTREZZANO: CONSIGLI PER IL NOSTRO PREMIER

Non ci credono ma si attrezzano.

Anche con nuovi poteri che permettono al governo di offrire alle imprese qualsiasi ulteriore sostegno finanziario se necessario. Pensate: le banche hanno concordato che supporteranno i clienti che stanno riscontrando problemi con le loro finanze a seguito di Covid-19. Anche attraverso un’esenzione dei pagamenti fino a tre mesi. E, infine, la conferma che la richiesta del governo di evitare pub, club e teatri,  sia sufficiente affinché le imprese possano fare il claim alla propria assicurazione. Sempre che siano in possesso di un’adeguata copertura di interruzione dell’attività per le pandemie. Infine, per supportare l’industria alimentare, allenteranno le normative attuali per consentire a pub e ristoranti di iniziare a fornire attività da asporto/delivery automaticamente.

Il neo Cancelliere dello Scacchiere,  lord Rishi Sunak, ha messo giù o un pacchetto di misure” temporanee” e mirate. Per sostenere i servizi pubblici, le persone e le imprese.

In soldoni? Per ora si tratta  di un pacchetto da 350 miliardi di sterline a sostegno del mondo produttivo. Prestiti illimitati e garanzie per sostenere le imprese e aiutarle a gestire i flussi di cassa. Trecentotrenta miliardi “iniziali” di garanzie, equivalenti al 15% del Pill del Regno Unito. “Si tratta di scelte audaci e coraggiose. Richieste dai tempi straordinari che stiamo vivendo”. Parola di Boris Johnson. Che prosegue: “Sosterremo il lavoro, sosterremo le imprese, sosteremo i redditi. Faremo qualsiasi cosa”. Le stesse parole, “whatever it takes, utilizzate da Mario Draghi.

Un pacchetto da 350 miliardi

E ancora: un pacchetto obbligatorio di indennità di malattia per le piccole e medie imprese. Business rates free per 12 mesi per tutte le attività commerciali, settore ospitalità e di svago. Ulteriori sovvenzioni pari a 25.000 sterline a imprese dei settori di vendita al dettaglio. Ospitalità e svago operanti da piccoli locali commerciali, con un valore catastale superiore a 15.000 sterline e inferiore a  51,000. E non basta: finanziamento delle sovvenzioni per le piccole imprese da 3.000 a 10.000. E per tutte le imprese che beneficiano di Small Business Rates Relief (SBRR) and Rural Rates Relief.  Fino a 5 milioni di Coronavirus Business Interruption Loan Scheme per supportare le imprese sostenibili a lungo termine. Quelle che potrebbero dover rispondere alle pressioni di flusso di cassa cercando finanziamenti aggiuntivi. Con i primi sei mesi senza interessi. E ancora la possibilità di chiedere payment plans per il pagamento delle imposte ad Hmrc (il dipartimento governativo non ministeriale responsabile della riscossione delle imposte).

 

 

sabato 14 marzo 2020

Emergenza epidemiologica da COVID-19 - OPERATIVITA' STUDIO

Buongiorno,

a seguito del DPCM 8.3.2020 per il contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, comunichiamo che lo Studio è totalmente operativo, ma fino al 03.04.2020 è aperto ai Clienti solo su appuntamento, preferendo se possibile un colloquio telefonico o di conference call via skype (“rossi_portatile”).

Tutti i dipendenti hanno aderito allo smart working e condividono l’uso dei software gestionali lavorando dalla propria abitazione


Gli appuntamenti in Studio sono limitati e devono essere pre-concordati con la Segreteria.  

 

Grazie per la collaborazione.

 

 

Aldo Massimo Rossi

Dottore Commercialista

Revisore Legale

 

     

Studio Focus - Dottori Commercialisti
Brescia Via Aldo Moro nc. 48 (Torre Ambrosiana – P. 3°)

Rovato (BS) Via Mazzini nc. 3

( Tel.  +39.030.7702324
Ê  Fax. +39.030.7249684

* email aldomassimo.rossi@gmail.com  

Skype: rossi_portatile

 

Emergenza epidemiologica da COVID-19 - OPERATIVITA' STUDIO

 

Buongiorno,

a seguito del DPCM 8.3.2020 per il contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, comunichiamo che lo Studio è totalmente operativo, ma fino al 03.04.2020 è aperto ai Clienti solo su appuntamento, preferendo se possibile un colloquio telefonico o di conference call via skype.
Gli appuntamenti in Studio sono limitati e devono essere pre-concordati con la Segreteria.  

 

Grazie per la collaborazione.

 

 

Aldo Massimo Rossi

Dottore Commercialista

Revisore Legale

 

     

Studio Focus - Dottori Commercialisti
Brescia Via Aldo Moro nc. 48 (Torre Ambrosiana – P. 3°)

Rovato (BS) Via Mazzini nc. 3

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Ê  Fax. +39.030.7249684

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martedì 18 febbraio 2020

Piccole imprese colpite a morte

Il mondo delle aziende aspetta con ansia il Milleproroghe per capire se lo Stato concede loro respiro prima che scatti la tagliola: è la norma del Codice della crisi d'impresa, già ribattezzato «codice per mettere in crisi l'impresa», che obbliga le Srl ad assumere un delatore. In più cancella il concetto stesso di «responsabilità limitata», aumentando il rischio di fare impresa.

Lo prevede la legge firmata dal ministro Alfonso Bonafede (in era gialloverde), figlia di un'attesissima riforma della ormai datata legge fallimentare del 1942. Il ministro M5s ha abbassato il limite di applicazione anche a imprese medio-piccole, dato grandi poteri ai pm e introdotto meccanismi che si sono rivelati sbagliati anche nei tempi, tanto da richiedere già diverse correzioni.

La parte più contestata è l'obbligo per le Srl di nominare un organismo di controllo, un revisore che scongiuri l'insorgere di possibili crisi d'impresa, denunciando allo stesso amministratore ogni irregolarità. «Se ad esempio - spiega Gianluca Timpone, tributarista e docente di Microeconomia all'Università europea di Roma - l'imprenditore dichiara l'Iva ma non la paga alla scadenza per un momentaneo problema di liquidità, per il revisore questo denota uno squilibrio economico finanziario oltre che inosservanza degli obblighi tributari e per evitare di incorrere lui stesso in una qualche forma di responsabilità deve sollecitare l'organo amministrativo a porvi rimedio anche perché potrebbe scattare un procedimento penale se l'omesso versamento supera i 250 mila euro. Se non parte la segnalazione, il revisore è responsabile penalmente e civilmente, qualora poi lo squilibro sfoci in uno stato d'insolvenza, anticamera del fallimento».

La finalità è usare indicatori delle crisi per cercare di coglierle in tempo e arginarle prima del crac, ma nei fatti si traducono in controlli eccessivi sul rispetto degli adempimenti fiscali, con nuovi rischi e costi per amministratori e imprese. La scadenza per nominare i revisori era il 16 dicembre, ma solo un'azienda su quattro si è mossa. «È difficile - spiega Timpone - trovare professionisti disposti a un simile rischio per compensi medi intorno ai 3-4mila euro l'anno». In più, pare incredibile, ma chi ha scritto la norma ha dimenticato che le aziende approvano il bilancio ad aprile. Chi si prenderebbe una responsabilità simile non avendo seguito il bilancio dall'inizio dell'anno?

Ma non è tutto: l'obbligo del revisore scatta al superamento di un fatturato o totale dell'attivo oltre i 4 milioni, oppure quando la media dei dipendenti assunti negli ultimi due anni ha superato le 20 unità di dipendenti full time (e Bonafede voleva dimezzare questi limiti). Con il risultato che le aziende cercano di non crescere troppo e assumono meno o assumono part time. In più c'è l'attacco al concetto di «responsabilità limitata» dell'amministratore delle Srl che, come ha scritto sul Sole24Ore on line il giudice tributario Costantino Ferrara, «è stata cancellata con un colpo di spugna»: se non si dimostra di aver fatto tutto il possibile per evitare la crisi, si paga con il proprio patrimonio personale. «È una bomba pronta alla deflagrazione» e scoraggerà «la decisione di intraprendere un'attività d'impresa».


Dott. Aldo Rossi

lunedì 3 febbraio 2020

Detraibilità Spese Sanitarie

Dal primo giorno del 2020 se si pagano in contanti esami medici e visite con professionisti come ricoveri e operazioni in strutture, studi e cliniche NON convenzionate con il sistema sanitario nazionale, non sarà più possibile detrarre quelle spese dalla dichiarazione dei redditi annuale. 

Per poterlo fare bisognerà saldare il dovuto con il POS, quindi con il classico bancomat o con le carte di credito e di debito, con assegno bancario, altrimenti Nessuna possibilità detrazione