sabato 18 luglio 2020

SCIOPERO FISCALE

La situazione economica "è drammatica" e, se il governo non ascolta i professionisti e i contribuenti, i commercialisti non escludono lo sciopero. Lo affermano il Consiglio nazionale e tutte le sigle sindacali dei commercialisti (Adc, Aidc, Anc, Andoc, Fiddoc, Sic, Unagraco, Ungdec, Unico). 

Di fronte "alle ripetute e più che motivate richieste di proroga dei versamenti del 20 luglio avanzate dai commercialisti, il governo ha opposto un no che sembra al momento irrevocabile, oltre che incomprensibile. Non era l'esito al quale volevamo arrivare, ma a questo punto diventa per noi inevitabile valutare concrete azioni di protesta della categoria, tra le quali non escludiamo lo sciopero". 

"Siamo per altro convinti – aggiungono i commercialisti – che il governo si stia esponendo a una magra figura perchè tanti meno saranno i contribuenti che autonomamente sceglieranno di non versare il 20 luglio, o il 20 agosto con maggiorazione dello 0,4%, tanto più sarà inevitabile per il governo fare marcia indietro e riaprire i termini di versamento senza sanzioni fino al 30 settembre, come già avrebbe dovuto fare".


Dott. Aldo Rossi

venerdì 15 maggio 2020

DECRETO RILANCIO: "DETRAZIONE NELLA MISURA DEL 110 PER CENTO"

Detrazione nella misura del 110 per cento delle spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 per

  • specifici interventi volti ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici (ecobonus), la riduzione del rischio sismico (sismabonus)
  • interventi ad essi connessi relativi all’installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. 

 

Per tali interventi – come per altre detrazioni in materia edilizia specificamente individuate – in luogo della detrazione, il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta;

 

sabato 9 maggio 2020

ENNESIMA POLITICA ANTI-IMPRESA: CONTAGIO EQUIPARATO AD INFORTUNIO

"La legislazione di emergenza epidemiologica da Covid-19 contiene una norma (art. 42, d.l. 18/2020) che equipara l'infezione da Coronavirus ad infortunio, se contratta in occasione di lavoro. Con una nota Giuseppe Pasini, presidente dell'Associazione Industriale Bresciana, commenta la notizia, criticando duramente la scelta. Si tratta di una norma gravissima, perché nella sua applicazione ha un elevato potenziale di attribuire all'impresa la responsabilità del contagio, con pesanti implicazioni sul piano civile e penale – commenta Pasini –. Siamo di fronte all'ennesima espressione di politica anti-impresa, con l'obiettivo, in una situazione già drammatica, della ricerca di un colpevole: l'imprenditore".



Dott. Aldo Rossi

mercoledì 6 maggio 2020

LE IMPRESE POSSONO RICHIEDERE IL RIMBORSO DEL 100% DELLE SPESE SOSTENUTE PER L'ACQUISTO DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

Invitalia ha pubblicato il bando Impresa Sicura, il 30 aprile scorso

 

Le imprese possono richiedere il rimborso del 100% delle spese sostenute per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale: mascherine, guanti, camici, calzari, detergenti e soluzioni disinfettanti. Per la presentazione delle domande di rimborso è prevista una prenotazione telematica basata sull’ordine cronologico che si terrà l’11 maggio 2020 a partire dalle ore 9:00. ed entro il giorno 18 maggio 2020.

 

Invitalia ha pubblicato il bando Impresa Sicura, il 30 aprile scorso, il bando Impresa SIcura che attua quanto previsto dall’articolo 43, comma 1 del decreto Cura Italia (D.L. n. 18/2020) e mette in campo 50 milioni di euro, a cui sarà possibile accedere telematicamente a partire dall’11 maggio 2020 secondo una procedura articolata in tre fasi.

Le aziende potranno ottenere un contributo da un minimo di 500 euro a un massimo di 150.000 euro.  L’impresa è tenuta a dichiarare, nella domanda di rimborso, il numero degli addetti a cui è riferibile l’acquisto di DPI.

Spese ammissibili

Sono ammissibili al rimborso le spese sostenute dalle imprese per l’acquisto di DPI le cui caratteristiche tecniche rispettano tutti i requisiti di sicurezza di cui alla vigente normativa. A tal fine, sono ammissibili le spese per le mascherine filtrantichirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3, per i guanti in lattice, in vinile e in nitrile, per i dispositivi per protezione oculare, per gli indumenti di protezione, quali tute e/o camici, per calzari e/o sovrascarpe, per le cuffie e/o copricapi, per i dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea per i detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.

Le spese devono essere sostenute nel periodo compreso tra il 17 marzo 2020, e la data di invio della domanda di rimborso. A tal fine, rileva la data di emissione delle fatture oggetto di richiesta di rimborso. Le spese dovranno risultare essere connesse a fatture pagate alla data dell’invio della domanda di rimborso attraverso conti correnti intestati all’impresa e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l’immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura.

Inoltre, le spese non devono essere oggetto di ulteriori forme di rimborso o remunerazione erogate in qualunque forma e a qualsiasi titolo. Non sono ammissibili a rimborso gli importi delle fatture relativi a imposte e tasse, ivi compresa l’IVA.

Fermo restando il possesso di tutti i requisiti di ammissibilità, le fatture costituenti acconto sulle forniture di DPI sono ammissibili solo a condizione che l’impresa presenti, nella domanda di rimborso, anche la fattura riguardante il saldo della fornitura.

Presentazione delle domande

Le domande di rimborso devono essere presentate in modalità telematica, secondo una sequenza temporale articolata in tre fasi.

Fase 1

Nella Fase 1 (prenotazione del rimborso) le imprese interessate possono inviare, attraverso lo sportello informatico, raggiungibile nella pagina dedicata all’intervento “Impresa SIcura" del sito web di Invitalia, una prenotazione del rimborso, dalle ore 9:00 alle ore 18:00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal giorno 11 maggio 2020 ed entro il giorno 18 maggio 2020.

Le informazioni necessarie per poter procedere a finalizzare la prenotazione del rimborso sono il codice fiscale dell’impresa proponente, il codice fiscale del legale rappresentante, ovvero del titolare dell’impresa proponente o della persona giuridica in caso di impresa proponente amministrata da soggetti diversi dalle persone fisiche e l’indicazione dell’importo da rimborsare.

Lo sportello informatico assegnerà alle prenotazioni pervenute l’orario di arrivo registrato dai sistemi informatici predisposti dall’Agenzia.

Al termine della procedura di prenotazione, l’impresa visualizzerà un messaggio che attesta il predetto orario di arrivo della prenotazione, nonché il relativo codice identificativo.

La prenotazione risulta regolarmente inoltrata solo qualora il codice fiscale dell’impresa e il codice fiscale del legale rappresentante/titolare della medesima siano correttamente indicati nell’ambito della procedura. Ciascuna impresa può presentare una sola prenotazione di rimborso.

Fase 2

Nella Fase 2 (pubblicazione dell’elenco cronologico delle prenotazioni del rimborso), che avviene entro tre giorni dal termine finale per l’invio della prenotazione del rimborso, nella pagina dedicata all’intervento “Impresa SIcura", sarà pubblicato l’elenco di tutte le prenotazioni correttamente inoltrate dalle imprese nell’ambito della fase 1, ordinate secondo il criterio cronologico definito sulla base dell’orario di arrivo della richiesta.

L’elenco indicherà, per ciascuna prenotazione, l’importo del contributo richiesto e l’esito della prenotazione stessa, con i seguenti possibili casi: prenotazioni collocate in posizione utile per l’ammissibilità a presentare domanda di rimborso e prenotazioni risultate non ammissibili alla successiva fase di presentazione della domanda di rimborso.

I soli soggetti la cui prenotazione è collocata in posizione utile per l’ammissibilità a presentare domanda di rimborso saranno ammessi a procedere alla compilazione della domanda di rimborso.

Fase 3 

Nella Fase 3 (compilazione e istruttoria della domanda di rimborso) le imprese la cui prenotazione risulta utilmente collocata sono chiamate a compilare la domanda di rimborso attraverso la procedura informatica raggiungibile nella pagina dedicata all’intervento “Impresa SIcura". Le imprese sono tenute a presentare, pena la decadenza della prenotazione, la domanda di rimborso redatta attraverso la procedura informatica e contenente le informazioni indicate nell’apposito modello, disponibile, in visione, nella sopra indicata sezione del sito web di Invitalia, a partire dalle ore 10:00 del giorno 26 maggio 2020 ed entro le ore 17.00 del giorno 11 giugno 2020.

Ai fini di controlli, alla predetta domanda deve essere allegata la documentazione di spesa, consistente nelle fatture relative agli acquisti di DPI e relative evidenze di pagamento. L’accesso alla procedura informatica è riservato al legale rappresentante/titolare dell’impresa proponente, come risultante dal Registro delle imprese e prevede l’identificazione e l’autenticazione tramite la Carta nazionale dei servizi.

Erogazione e controlli

Successivamente all'adozione del provvedimento di ammissione al rimborso, Invitalia procede all’erogazione dello stesso sul conto corrente indicato dall’impresa nella domanda di rimborso. Invitalia, successivamente all’erogazione del rimborso, procede allo svolgimento dei controlli previsti dalle disposizioni nazionali al fine di verificare, su un campione significativo di imprese, la veridicità delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio rilasciate dalle stesse in sede di richiesta di rimborso, la rispondenza delle fatture e il regolare pagamento delle stesse, nonché il rispetto degli obblighi specifici connessi all’ammissione e all'erogazione del rimborso o indicati nel provvedimento di ammissione al rimborso.

 

 

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