sabato 9 ottobre 2021

FISCALITÀ

In USA alzano al 39% le tasse sui redditi oltre i 450.000$ (da noi quell'aliquota vige sui redditi oltre i 28.000€). In Irlanda alzano al 15% l'aliquota sulle imprese (da noi sta al 24%, + Irap). Da queste esperienze traiamo una sola lezione: giù le tasse per famiglie e imprese

sabato 24 luglio 2021

Prorogatio extrema

Il Parlamento approva il 22/7 il rinvio del pagamento delle imposte che scadevano il 20/7, già proroga della scadenza del 30/6, comunicata il 29/6.

Il Direttore delle entrate dice in un'intervista al Corriere della Sera (20/6/21) «Il Fisco deve essere equo ed efficiente» e aggiunge «Come AdE ci limitiamo a mettere a disposizione delle istituzioni la nostra esperienza pratica, affinché qualunque scelta il legislatore intenda adottare, possa avere una sua concreta e semplice applicazione e non rimanere solo sulla carta». Poi, il 25/6 , firma e pubblica una circolare di 539 pagine sulle dichiarazioni in scadenza 5 giorni dopo (salvo proroghe).

Questi due fatti spiegano molto bene il motivo per cui, così come è, il fisco non funziona e non potrà mai funzionare. E, forse, anche lo Stato.

Nel 2017 (molto prima del Covid) avevo scritto: Siamo arrivati al paradosso. La proroga retroattiva e tardiva, peraltro non richiesta. Retroattiva: la scadenza del 30/6 è stata prorogata con un Comunicato del 20/7 . Tardiva: la proroga è arrivata alle 15.50 del 20/7, e la nuova scadenza è… il 20/7 (8 comode ore di proroga). Non richiesta perché da mesi chiediamo la proroga dello spesometro e incassiamo questo obbrobrio. Dobbiamo riflettere. In un momento in cui il Consiglio Nazionale sta tentando uno sforzo immane per ridare prestigio ad una professione sempre più deteriorata, il nostro Ministero di riferimento, il MEF (acronimo di "Me nE Frego") ci sbeffeggia con questa immane e legalmente discutibile porcheria.

Io sono sempre stato contrario alle proroghe, che mortificano il nostro lavoro e non sono mai basate su incompetenze nostre ma di chi emana Leggi, regolamenti e circolari e software, che non danno certezza al nostro lavoro ed hanno spesso strascichi ancora più dolorosi (a chi non è capitata la sanzione INPS che non era stata prorogata, a detta dell'INPS?). Proroghe che siamo noi a supplicare al Ministero per loro esclusive colpe. Molti colleghi ritengono che le proroghe servano (certo che servono), io ritengo servano certezze delle norme, delle istruzioni, dei software e non proroghe.
E quindi? direte Voi. Quindi niente, sono passati 4 anni, tre Governi, alcuni Direttori, una pandemia mondiale, lock-down e DPCM, ma nulla è cambiato.

Alla fine, dopo 4 anni e mezzo, sono passato anche io, che ho dato voce alle nostre giuste rimostranze da una posizione più alta di prima, tentando di farlo in maniera pacata ed educata, magari ironica ma mai irrispettosa delle nostre istituzioni. Fra pochi mesi sarò fuori dall'istituzione e tornerò a far parte di quel gruppo di meravigliosi sognatori che tentano di far navigare con professionalità e diligenza i propri clienti in questo mare di grandissima incompetenza, uno di quelli che si commuovono stupidamente quando vedono lo spot "utili al paese" perché, in fondo, ci credo veramente, uno di quelli che non si stancherà mai di dire che quello che vogliamo, alla fine, è solo un po' di rispetto.

Dott. Aldo Rossi

venerdì 23 luglio 2021

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sabato 3 luglio 2021

in Italia Pmi pagano più tasse delle multinazionali del web

Le PMI italiane con meno di 5 milioni di euro di fatturato – artigiani, piccoli commercianti e partite IVA – hanno versato 21,3 miliardi di euro di imposte in più rispetto alle multinazionali del web presenti in Italia. La denuncia arriva dalla CGIA di Mestre, che rappresenta il settore delle PMI, su dati riferiti all'anno d'imposta 2019.

Due anni fa, infatti, l'aggregato delle Big del Web ha registrato un giro d'affari di 7,8 miliardi di euro nel nostro Paese, ma al Fisco italiano hanno versato solo 154 milioni di euro. Nello stesso anno, invece, il popolo delle partite IVA ha generato un fatturato di 814,2 miliardi e pagato 21,4 miliardi di euro di imposte, un importo di circa 140 volte superiore al gettito versato dalle multinazionali del web.
"E' evidente che, ormai, ci troviamo di fronte a uno squilibrio del prelievo fiscale tra le piccole e le grandi imprese tecnologiche che la pandemia ha ulteriormente accentuato", afferma la CGIA, aggiungendo "se ai primi il peso delle tasse continua a rimanere modesto, ai secondi il carico fiscale ha raggiunto livelli non più sopportabili, che nemmeno le misure anti Covid, approvate fino adesso, hanno contribuito ad alleviare"

Dott. Aldo Rossi

AIUTI DI STATO E I CONTRIBUTI PUBBLICI RICEVUTI NELL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITÀ DI IMPRESA NEL CORSO DELL'ANNO 2020

Gli aiuti di Stato e i contributi pubblici ricevuti nell’esercizio dell’attività di impresa nel corso dell’anno 2020 sono oggetto di pubblicazione nel “Registro nazionale degli aiuti di Stato”, cui si rimanda per le informazioni dettagliate

mercoledì 30 giugno 2021

Il nuovo “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (Riforma Rordorf)”

Il nuovo "Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (Riforma Rordorf)" pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 febbraio 2019 cambia significativamente la normativa fallimentare, introducendo il concetto di liquidazione giudizialeal posto del fallimento, ma soprattutto prevedendo procedure di allerta e di composizione assistita della crisi. L'obiettivo della razionalizzazione della legge fallimentare nasce dalla volontà di semplificare le procedure e anticipare il più possibile l'emersione dell'eventuale crisi per intervenire tempestivamente con le dovute misure correttive responsabilizzando amministratori ed organi di controllo. In particolare, la nuova disciplina prevede procedure di allerta e di prevenzione obbligatorie che spingono le aziende a dotarsi di sistemi per il monitoraggio continuo dei parametri patrimoniali, economici e finanziari, oltre che di sistemi di allerta per segnalare anticipatamente eventuali situazioni di deterioramento aziendale.

La riforma del diritto fallimentare, in particolare, impone a:

  • Imprenditori e organi di amministrazione di dotarsi di strumenti di allerta interna in grado di far emergere tempestivamente eventuali sintomi di crisi. Per gli amministratori che non segnalano tempestivamente è prevista la responsabilità personale dei crediti sociali in caso di liquidazione a partire dal 1 settembre 2021.
  • Organi di controllo e vigilanza (collegio sindacale e revisori) di verificare che il consiglio d'amministrazione si sia dotato di un sistema di allerta interno e che venga utilizzato in maniera costante per monitorare la salute aziendale. L'organo di controllo ha anche il compito di attivare tempestivamente la procedura di allerta quando non lo abbiamo fatto imprenditore o amministratori in caso di fondati indizi di crisi, prima nei confronti del consiglio di amministrazione e, nel caso di inerzia di quest'ultimo, dell'OCRI (Organismo di Composizione della Crisi d'Impresa). Per sindaci e revisori che non segnalano tempestivamente è prevista la responsabilità personale dei crediti sociali in caso di liquidazione.

Tra le misure volte alla diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese, il titolo II del decreto annovera le procedure di allerta e di composizione assistita della crisi (artt. 12-25) "finalizzate ad incentivare l'emersione anticipata della crisi e ad agevolare lo svolgimento di trattative tra debitore e creditori" mediante l'affidamento all'OCRI, Organismo di Composizione della Crisi, di carattere non giurisdizionale e dotato di adeguata professionalità, costituito presso ciascuna Camera di Commercio. Tale procedura può essere attivata, sussistendo una serie di indicatori di crisi (squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario rapportati alle specifiche caratteristiche dell'impresa e dell'attività svolta dal debitore) su istanza/segnalazione: (a) del debitore direttamente; (b) degli organi di controllo societari; (c) dei creditori pubblici qualificati (Agenzia delle entrate, INPS e agente della riscossione).

 

La procedura di composizione assistita della crisi dovrà concludersi entro 6 mesi dal suo avvio; nell'eventualità in cui la stessa risulti infruttuosa, farà seguito la procedura di liquidazione giudiziale avviata dal PM, nel caso in cui ravvisi lo stato di insolvenza. Entro 15 giorni dalla ricezione della segnalazione o dell'istanza, l'OCRI convoca dinanzi al collegio nominato il debitore e gli organi di controllo societari, se esistenti, per una audizione in via riservata e confidenziale, allo scopo di evitare il diffondersi di allarmismi che potrebbero pregiudicare l'immagine commerciale dell'impresa e la sua possibilità di accedere ulteriormente al credito. Conclusa l'audizione, il collegio deve valutare, sulla base dei dati raccolti, se siano emersi o meno fondati indizi di crisi. Il collegio dispone l'archiviazione delle segnalazioni ricevute se: (i) ritiene che non sussista la situazione di crisi; (ii) qualora l'organo di controllo societario o un professionista indipendente accerti l'esistenza di crediti di imposta o di altri crediti verso pubbliche amministrazioni per i quali siano decorsi 90 giorni dalla messa in mora, per un ammontare complessivo che, portato in compensazione con i debiti, determina il mancato superamento delle soglie che hanno determinato la segnalazione. Se invece, i dati acquisiti confermano la sussistenza di una crisi, il collegio individua con il debitore le misure idonee al suo superamento fissando un termine entro il quale l'imprenditore deve riferire in merito alla relativa attuazione.

La responsabilità limitata, tipica di alcune forme societarie, non è più sufficiente a proteggere il patrimonio personale dell'imprenditore.

Soci amministratori di società, sindaci e revisori che non si doteranno della struttura idonea a ravvisare l'arrivo della crisi e che non comunicheranno tempestivamente il suo manifestarsi all'OCRI potranno essere chiamati a rispondere con il proprio patrimonio personale, ovvero la propria abitazione, i propri investimenti finanziari dei debiti della società, indipendentemente dalla sua forma. Insomma la responsabilità limitata tipica delle srl e delle spa non è più in grado di salvaguardare il loro patrimonio personale.

Serve dunque la creazione di progetti di protezione preventiva del patrimonio dai nuovi rischi introdotti con gli articoli 2086, 2475 e 2486 del cc.


Dott. Aldo Rossi

lunedì 21 giugno 2021

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sabato 19 giugno 2021

Another brick in the wall

Si impara qualcosa che non si conosce, si avanza perdendo per un attimo l'equilibrio.
Ignoto e precarietà sono due condizioni essenziali per maturare.
Vale la pena riportarlo alla mente in questo tempo che prova a semplificare, che aggiunge diritti più che doveri, che prova a tranquillizzare più che stimolare.
Vale la pena mettersi scomodi.
Perché questo è un mondo scomodo in cui vinceranno solo quelli che hanno imparato dalla strada l'incertezza del domani, quelli che sanno muoversi anche nel buio della notte. Non possiamo più scegliere per sempre ma ogni giorno sì, questo possiamo farlo. Diventeremo la somma di istanti. Mattoncini.

Dott. Aldo Rossi

Trust

Con tre risposte ad altrettanti interpelli, l'Agenzia delle Entrate, nel 2021, ha preso posizione riconoscendo fiscalmente rilevante ai fini dell'imposta di successione e donazione l'attribuzione del patrimonio nella fase del passaggio dal trustee ai beneficiari, principio della "tassazione all'uscita", cambiando la propria linea interpretativa che attribuiva rilevanza fiscale nella fase del passaggio dal disponente al trustee, principio di "tassazione all'entrata", allineandosi agli ormai numerosissimi pronunciamenti della Suprema Corte.
Due le conseguenze di rilievo.
Per chi ha già istituito un trust pagando le imposte con il principio della tassazione all'ingresso, sembrerebbe non rimanere altra strada se non quella della richiesta di rimborso.
Nella valutazione di istituire un nuovo trust non vale più il principio di fissare e cristallizzare le imposte di successione e donazione evitando un eventuale aggravio futuro, tema sempre caldo in Italia (tassazione all'uscita).

Dott. Aldo Rossi

mercoledì 16 giugno 2021

Semplificazioni in breve: Lo scadenziario

Si parte oggi con il versamento dell'imposta sugli intrattenimenti relativi alle attività svolte con carattere di continuità nel mese precedente e si passa al versamento della rata relativa al canone Rai per quei soggetti che corrispondono redditi di pensione. Da non dimenticare, poi, il versamento dell'imposta sulle transazioni finanziarie (c.d. Tobin Tax) dovuta sui trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti. E ancora, il pagamento della 4° rata del saldo Iva relativo all'anno di imposta 2020 risultante della dichiarazione annuale. Tra i versamenti da effettuare: quello sulle ritenute alla fonte su indennità di cessazione del rapporto di agenzia; su indennità di cessazione del rapporto di collaborazione a progetto; su interessi e redditi di capitale corrisposti o maturati; su redditi derivanti da perdita di avviamenti commerciale; su contributi, indennità e premi vari; su redditi derivanti da riscatti di polizze vita; su premi e vincite; su cessione titoli e valute; redditi di capitale diversi; su rendite AVS.

Irpef, split payment, liquidazione e versamento IVA

Sempre dal l 16 giugno c'è da corrispondere il versamento in unica soluzione dell'addizionale comunale all'Irpef trattenuta ai lavoratori dipendenti e pensionati sulle competenze del mese precedente a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro; così come il versamento dell'addizionale sui compensi a titolo di bonus e stock options trattenuta dal sostituto d'imposta. E ancora, il pagamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione. Da aggiungere agli appuntamenti di mercoledì 16: la liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente; il versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti (split payment), oltre agli adempimenti contabili per gli esercenti del commercio al minuto che dovranno registrare, anche cumulativamente, le operazioni per le quali è rilasciato lo scontrino fiscale o la ricevuta fiscale, effettuate nel mese solare precedente.

Le scadenze tra il 21 e il 25 del mese

A soli cinque giorni dagli adempimenti del 16, il 21 giugno bisogna presentare la comunicazione all'Agenzia delle Entrate dei dati di dettaglio relativi al canone TV addebitato, accreditato, riscosso e riversato nel mese precedente e il 25 giugno è il termine ultimo per la presentazione degli elenchi riepilogativi (INTRASTAT) delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi rese nel mese precedente nei confronti di soggetti. 

30 giugno «bollente»

Circa 80 gli adempimenti da espletare. Per citarne alcuni, entro il 30 giugno va presentata, in formato cartaceo, la dichiarazione dei redditi del contribuente deceduto e della scelta per la destinazione dell'otto per mille, cinque per mille e del due per mille dell'Irpef e con il pagamento, in unica soluzione o come prima rata, dell'acconto d'imposta in misura pari al 20% dei redditi sottoposti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte, senza alcuna maggiorazione. Per i soggetti Ires c'è da segnare il versamento della c.d. tassa etica e per i sostituti c.d. "minimi" il versamento delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo operate nell'anno 2020. Tra le scadenze anche il pagamento del primo acconto 2021 e del saldo 2020 dell'Irap (in unica soluzione o come prima rata).


Dott. Aldo Rossi

sabato 29 maggio 2021

Audizioni online per gli under 16 - Invia il tuo video

Professionalità ed esperienza di docenti qualificati del team creativo dei Grandi Musical firmati Massimo Romeo Piparo, prodotti dal Sistina e dalla PeepArrow Entertainment, impartiranno lezioni delle varie discipline per insegnare agli allievi l'arte del Teatro e del Musical.

Al termine dei corsi, i ragazzi metteranno in scena, sui prestigiosi palcoscenici del Teatro Sistina a Roma e del Teatro degli Arcimboldi a Milano, un vero spettacolo dal vivo con le dinamiche produttive del grandi Musical.

L'Accademia, oltre a coniugare l'insegnamento delle materie artistiche al divertimento, rappresenta un vero e proprio vivaio, in cui i talenti si formano e si consolidano cimentandosi direttamente sul palco. Grazie alla possibilità di partecipare alle produzioni teatrali firmate dal Sistina e da PeepArrow Entertainment, il sogno di far parte di un Musical può diventare realtà, come dimostrano gli allievi dell'Accademia che in questi anni hanno preso parte a importanti produzioni televisive e teatrali, partecipando anche ai Tour italiani di alcuni celebri spettacoli di Massimo Romeo Piparo come Evita con Malika Ayane; School of Rock con Lillo Petrolo; The Full Monty con Paolo Conticini, Luca Ward, Nicolas Vaporidis ecc; Billy Elliot il Musical; Tutti Insieme Appassionatamente con Luca Ward e Vittoria Belvedere, E' cosa buona e giusta con Michele La Ginestra.

A Milano navetta gratuita dal centro città

Contatti Accademia Il Sistina: Sito Email

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